26.05.2020 ・

COVID-19: il nostro impegno per i più vulnerabili

L’emergenza coronavirus ha colpito tutto il mondo con oltre 5 milioni di contagi e 340.000 morti a livello globale, secondo recenti stime dell’OMS. Quando la pandemia è scoppiata in Europa, investendo per prima l’Italia e mettendone in ginocchio il sistema sanitario ed economico, abbiamo deciso che non saremmo rimasti indifferenti. Ecco le iniziative che abbiamo messo in campo, sia in Italia, dove si trova la nostra sede centrale, sia nei paesi in cui operiamo.

 

Abbiamo donato 20.000 euro per l’acquisto di 6 monitor parametrici all’ospedale di Crema, città al centro della zona maggiormente colpita dall’epidemia, con un numero di casi molto alto. Nel frattempo abbiamo lanciato una campagna di raccolta fondi su GoFundMe in favore dei piccoli ospedali dimenticati sul territorio italiano, chiedendo ai nostri sostenitori di segnalarci strutture sanitarie in difficoltà alle quali devolvere i fondi ricevuti. Grazie a questa raccolta, abbiamo donato 12.700 euro all’ospedale di Locri, struttura per la quale abbiamo ricevuto il maggior numero di segnalazioni.

Al piccolo ospedale di Samos, già normalmente in condizioni critiche, abbiamo donato un respiratore portatile, due monitor per la terapia intensiva e dispositivi di protezione individuale per il personale sanitario. Ci siamo inoltre impegnati nella distribuzione di kit igienici a minori non accompagnati che vivono nel campo profughi e nella giungla circostante.


La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha inoltre accettato la nostra richiesta di spostamento immediato per 7 minori non accompagnati dal campo profughi di Samos. Abbiamo inoltre avviato campagne di advocacy insieme ad altre organizzazioni sull’isola per chiedere agli Stati Membri dell’UE lo spostamento immediato di tutti i minori non accompagnati dai campi profughi delle isole egee.

Abbiamo distribuito kit igienici e fatto lezione sulle norme igieniche anti COVID-19 ai minori

A Nairobi, abbiamo distribuito 200 kit igienici contenenti mascherine e disinfettanti per aiutare le persone più vulnerabili a proteggersi dal virus. Inoltre, abbiamo lanciato una campagna di sensibilizzazione attraverso tre murales nelle baraccopoli della città che comunichino messaggi di prevenzione al COVID-19 in modo semplice e diretto.

A causa delle disposizioni governative, anche le nostre scuole a Samos e Gaziantep hanno dovuto chiudere: per garantire accesso all’educazione, abbiamo lanciato Together, il nuovo programma di e-learning per ragazzi tra gli 11 e i 17 anni con tanti corsi gratuiti di inglese, matematica, lettura, meditazione, resilienza e tanto altro.

Siamo vicini e grati ai medici e operatori sanitari di tutto il mondo per il loro impegno in prima linea in questa situazione così drammatica: per questo motivo abbiamo lanciato una petizione su Change.org per proporre la nomina del Premio Nobel per la Pace allo staff medico mondiale. La petizione sta facendo il giro del mondo, raggiungendo Gran Bretagna, Germania, Turchia, India e Australia e attualmente ha superato le 112.000 firme.


Con queste iniziative speriamo di aver dato un piccolo sostegno ai più vulnerabili colpiti dalla pandemia. Come sempre, tutto questo è possibile solo grazie al tuo aiuto. Grazie di cuore per il tuo supporto alla missione di Still I Rise, insieme possiamo cambiare il mondo, un bambino alla volta.


 

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