23.04.2020 ・

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Vogliamo condividere con te la storia di Giulia, co-fondatrice e Programs Director di Still I Rise, con la speranza che possa farti conoscere meglio la nostra missione.

Grazie al tuo 5 per mille possiamo garantire ogni giorno istruzione e dignità a 300 bambini rifugiati che vivono nel campo profughi di Samos e a Gaziantep e finanziare l’apertura della nostra nuova scuola internazionale in Kenya.

Donare il 5x1000 non costa nulla, bastano una firma e il codice fiscale di Still I Rise - 91015070633 sulla dichiarazione dei redditi. 


La storia di Giulia 

Giulia Cicoli, Programs Director

Il mio arrivo a Samos, in Grecia, risale ormai a quasi 3 anni fa. Ogni giorno leggevo notizie di siriani, distrutti dalla guerra, che continuavano ad arrivare sulle isole greche per poi rimanere bloccati per anni. Morti in mare, madri disperate, bambini senza niente. È iniziata per me una crisi non esistenziale, ma di valori. Come potevo restare con le mani in mano, a guardare tutto questo,  mentre nessuno faceva realmente qualcosa? E allora, dopo due master e 7 anni di lavoro nella formazione aziendale a Milano, ho preso la mia decisione: ho lasciato tutto, casa, fidanzato e lavoro, e sono partita.

All’inizio, pensavo di restare solo un anno, insegnando inglese e smistando vestiti da distribuire alle persone che vivono nel campo profughi sull’isola. Non sapevo che poi questa sarebbe diventata la mia vita.

Dopo qualche mese, qui ho conosciuto altri due volontari come me, Nicolò e Sarah, e insieme abbiamo deciso di aiutare i più vulnerabili. I bambini profughi negli hotspot in Grecia non hanno accesso alla scuola e non c’era nessuna organizzazione che si occupasse dei ragazzi dai 12 ai 17 anni, molti dei quali arrivano qui da soli, senza famiglia.

Così abbiamo fondato Still I Rise, la nostra ONG, e aperto Mazì, che in greco significa “insieme”: un centro educativo che ogni giorno ospita 150 ragazzi provenienti dal campo profughi, offrendo loro educazione e accoglienza. L’obiettivo è ripristinare i diritti di ogni bambino, troppo spesso ignorati. Mazì è il luogo dove i nostri studenti possono tornare a vivere di nuovo la loro età e frequentare lezioni di varie materie, come inglese, greco, matematica, ginnastica o fotografia. Qui, insegnanti qualificati e volontari colmano ogni giorno le lacune degli studenti, alcuni dei quali hanno dovuto interrompere il loro percorso scolastico: studiamo, allora, strategie per il comportamento in classe e lavoriamo sull’integrazione, quella vera, nel rispetto dell’individualità di ciascuno. A Mazì, i ragazzi trovano sicurezza, un ambiente pulito, acqua e cibo nutriente, protezione da violenza e abusi.

Sarah Ruzek, Giulia Cicoli, Nicolò Govoni, fondatori di Still I Rise

Ho deciso di venire a Samos perché volevo aiutare persone più sfortunate di me; mai avrei immaginato di imparare così tanto da loro e dai colleghi incredibili con cui ho avuto la fortuna di lavorare in questi anni.

La grande voglia di vivere, crescere e imparare che i ragazzi dimostrano ogni giorno è indescrivibile.

Penso a R., che è arrivato sull’isola con un gran sorriso e un’energia senza pari. In pochi mesi ha imparato benissimo l’inglese e ha creato un vero e proprio gruppo di ballo, coinvolgendo ragazzi provenienti da tutti i paesi e scegliendo la musica come lingua comune e universale.

Oppure a O., che ha passato centinaia di notti a studiare: il suo container al campo era pieno di post-it sulle pareti, con parole in inglese e la traduzione in arabo. Oggi, dopo mesi di dolore sulla rotta balcanica, è in Germania e mi scrive in tedesco.

Come non pensare poi a N., una 13enne afghana, inizialmente dolce e timida, che in pochi mesi è diventata la mediatrice di conflitti più ricercata dagli studenti di ogni nazionalità. Con gentilezza e fermezza, è sempre riuscita a mitigare gli animi più turbolenti riportando la pace in classe.

Questi ragazzi meritano una chance vera. Ho visto coi miei occhi che persone incredibili possano diventare e adesso puntiamo in alto: vogliamo offrire educazione di qualità agli ultimi del mondo. Perché ogni bambino al mondo se la merita e noi non smetteremo mai di lottare per questo.


Still I Rise è un’organizzazione internazionale indipendente nata per assicurare istruzione, protezione e dignità agli ultimi tra gli ultimi. Non accettiamo fondi da parte di governi, enti o istituzioni sovranazionali, pertanto l'esistenza delle nostre missioni è garantita soltanto dalle donazioni di privati come te che credono nel nostro operato.

Nel 2019 abbiamo utilizzato il 97,75% delle donazioni per i nostri progetti sul campo, come Mazí, il nostro centro educativo a Samos dove insegnanti qualificati e volontari accolgono ogni giorno 150 bambini rifugiati. A marzo 2020 abbiamo aperto Beraber, il nostro nuovo centro a Gaziantep, in Turchia, che presto diventerà la prima Scuola Internazionale al mondo per adolescenti profughi. Lo stesso progetto è avviato anche nel continente africano, in Kenya, e nel lungo termine vogliamo raggiungere anche il Sud America e infine l’Italia.

Tutto questo è possibile solo grazie al tuo aiuto. Insieme possiamo portare avanti la missione di Still I Rise: cambiare il mondo, un bambino alla volta.

Bastano una firma e il Codice Fiscale di Still I Rise: 91015070633. 

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