1.500 +
studenti accolti
30 +
nazionalità rappresentate
360 +
ore di inglese erogate

Grecia - Centro Educativo Mazí

Samos è un’isola greca che si trova a circa un miglio di mare dalle coste turche, luogo da cui centinaia di uomini, donne e bambini provenienti da Medio Oriente, Asia e Africa, ogni giorno tentano la traversata in mare per giungere in Europa e accedere al sistema di asilo politico e protezione internazionale.

Una volta raggiunte le coste dell’isola, tuttavia, i migranti si trovano di fronte a una giungla di diritti umani negati. Il campo profughi costruito dal governo greco, finanziato dall’Unione Europea e pensato per ospitare 648 persone, oggi conta una popolazione di circa 7.300 abitanti. Di questi circa il 51% è composto da donne e bambini, tra cui oltre 300 minori non accompagnati privi di adeguata protezione e tutela. Nel campo lo spazio è esaurito: le persone vivono in tende accampate nel bosco o in container sovraffollati. La distribuzione di cibo è insufficiente e richiede circa cinque ore di coda. Si stima esista una doccia ogni 200 persone. L’assistenza sanitaria conta due medici per tutta la popolazione del campo, mentre assistenza legale e psicologica sono del tutto insufficienti. Il tempo di permanenza medio è di 6 mesi, con picchi di 2 anni. I rifiuti si accumulano intorno alle tende e in questi mucchi brulicano ratti e serpenti. I servizi igienici, le cui tubature sono spesso danneggiate, si sono tramutati in uno scolo di liquami organici a cielo aperto che scorre vicino e intorno alle tende. In mezzo a questo inferno, segnato da continue risse, furti e sommosse non esiste alcun programma educativo o scolastico per i bambini e gli adolescenti che vivono nel campo.

Il progetto

In risposta a questa emergenza abbiamo aperto nell’Agosto 2018 il primo centro giovanile dell’isola, offrendo un porto sicuro ed un programma scolastico informale ai bambini e alle bambine dagli 11 ai 17 anni che vivono nell’orrore del campo. Il nostro centro si chiama Mazí, che in greco significa insieme, proprio perché in questa parola così semplice è racchiuso il fulcro del nostro metodo educativo. Accogliamo gli studenti e insieme con loro abbiamo costruito e continuiamo a costruire questo spazio così importante sull’isola. Condividiamo con loro le scelte, i metodi e le operazioni per riabilitare la loro capacità di scegliere, di vivere insieme e di migliorare sé stessi e il loro piano per il futuro. Siamo a Samos per offrire ai preadolescenti e agli adolescenti un punto saldo a cui appigliarsi per non cadere nel baratro, per dare loro l’opportunità di vedere il sole al di là della nebbia. Per loro sull’isola non ci sono possibilità per spendere il tempo in maniera proattiva: se non ci fosse Mazí queste esistenze sarebbero dominate dal tedio e dall’immobilità. Il campo crea in questi ragazzi una voragine che può tramutarsi nella madre dei peggiori istinti e delle peggiori scelte. Il nostro progetto è rispondere a questa emergenza educativa, offrendo un’educazione globale e delle opportunità di istruzione efficaci, gratificanti e utili per il loro futuro.

Il centro giovanile

Mazí si trova a pochi passi dal campo ed apre le sue porte dal lunedì al venerdì. Durante la settimana le attività iniziano alle 8.45 e terminano alle 18. Vengono serviti il pranzo e la colazione e gli studenti frequentano lezioni di inglese, greco, storia, geografia, affari correnti, matematica e biologia. Oltre ai corsi didattici vengono proposte una lunga serie di attività artistiche e tecniche, tra cui gli studenti possono scegliere: informatica, arte, falegnameria, musica, danza, fotografia, teatro, fitness, meditazione sono solo alcuni delle attività che scandiscono il ritmo delle giornate a Mazí. Gli studenti sono divisi in due grandi gruppi: i dreamers hanno dagli 11 ai 14 anni, gli achievers dai 15 ai 17. All’interno di questi gruppi gli studenti seguono i corsi divisi nei livelli di apprendimento della lingua inglese, ma ogni attività e in particolar modo il tempo libero diventano occasione unica per affermare e migliorare le proprie competenze comunicative e sociali. La common hall è lo spazio centrale del centro, dove gli studenti possono socializzare, giocare, leggere, studiare ed incontrarsi, con il supporto e l’accompagnamento delicato e costante del team di volontari e coordinatori, che diventano facilitatori di relazioni positive ed apprendimento pratico.

Il sabato è il giorno dedicato al tempo libero di qualità. I ragazzi e le ragazze possono stare a Mazí per divertirsi in piena tranquillità, coltivando quelle passioni e quelle occupazioni così fondamentali per persone della loro età. La cena e la festa chiudono la settimana, e sono senza dubbio uno dei momenti più amati dai nostri studenti. Accogliamo 150 bambini e bambine, cercando di garantire parità tra i due sessi e provando a riservare spazio ad ogni etnia residente nel campo. Crediamo fortemente che la multiculturalità e la convivenza costruttiva tra persone che vengono da luoghi diversi rappresentino un valore inestimabile. Nonostante i nostri sforzi, la situazione nel campo è tragica e conviviamo ogni giorno con una lista di attesa che conta il doppio dei nostri studenti iscritti. Siamo qui per fare la differenza, e nonostante innumerevoli ostacoli non smettiamo mai di lottare. Mazí apre ogni giorno grazie all’opera instancabile dei coordinatori a lungo termine sul campo, supportati da un team di volontari motivati e formati ad operare in un contesto complesso e delicato come il nostro.

Sono tanti i successi raccolti a Samos per il nostro centro: gli studenti che hanno passato dopo pochi mesi con noi gli esami per la certificazione linguistica, la realizzazione di Through Our Eyes, la prima mostra fotografica realizzata dagli stessi bambini rifugiati, il grande lavoro di advocay e testimonianza che ha portato Samos agli occhi della stampa e dei media internazionali e del Parlamento Europeo, il grandissimo numero di studenti che una volta lasciata l’isola ha saputo spendere le competenze imparate a Mazí per reagire in maniera più creativa nei confronti delle sfide della loro quotidianità. Mazí è stato il nostro primo progetto sul campo, quello da cui tutto è nato e che ci ha reso capaci di diventare la prima grande organizzazione internazionale a portare educazione di altissima qualità ai bambini rifugiati, agli ultimi tra gli ultimi.

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