April 6, 2021 ・

Il lockdown in Kenya: still together!

Il 26 marzo il Kenya ha intensificato le misure a contrasto del Covid e tutte le lezioni in presenza sono state sospese. Racheal Wanjiru, preside dell'International School di Still I Rise a Nairobi, ci racconta gli effetti di questa decisione e le azioni intraprese dalla scuola per essere ancora al fianco dei nostri studenti.

Il 26 marzo, il Presidente del Kenya ha imposto nuove misure di lockdown in cinque contee del paese. Nei primi tre mesi dell’anno, infatti, il numero di casi positivi è molto aumentato, in particolare nella contea di Nairobi, dove si trova la International School di Still I Rise. Il Presidente ha dunque decretato l’immediata sospensione delle lezioni in presenza in tutte le scuole del Kenya, con l’unica eccezione degli studenti che stanno sostenendo gli esami. Sono stati inoltre sospesi gli eventi sportivi ed è stato imposto il coprifuoco dalle 8 di sera alle 4 del mattino nelle contee più colpite.

La notizia è arrivata inattesa per tutta la popolazione del Kenya e anche per la nostra scuola: eravamo impegnati nel processo di selezione di 47 nuovi studenti, mentre i 97 già iscritti si stavano godendo due settimane di pausa. Sarebbero dovuti rientrare il 6 aprile per proseguire l’anno di preparazione previsto dal diploma IB.

La scuola è ormai diventata la seconda casa per gli insegnanti e gli studenti e la notizia della sospensione delle lezioni ci ha scossi. Molti genitori ci hanno contattato per assicurarsi che fosse vero, e i ragazzi che in questi giorni passano per la biblioteca ci ripetono quanto manchino loro le lezioni.

Per garantire la continuità dell’apprendimento in questo momento difficile, abbiamo ideato una strategia che abbiamo chiamato “Il progetto Still Together”.

In questi giorni abbiamo distribuito agli studenti 140 tablet dotati di card SIM perché possano avere accesso internet per due ore di lezione al giorno, dal lunedì al venerdì. Collegati online, facciamo sessioni da trenta minuti e insegniamo inglese, matematica, lettura e scrittura, oltre alla classe “Be happy” dedicata al divertimento e alle attività di gruppo.

La nostra biblioteca scolastica rimane a disposizione dei bambini, che potranno prendere in prestito un libro alla volta da leggere a casa.

A scuola normalmente serviamo due pasti caldi ed equilibrati al giorno, colazione e pranzo, e anche se questo non sarà possibile nelle prossime settimane, abbiamo preparato 150 pacchi di cibo e di prodotti per l’igiene personale da distribuire ai bambini e alle loro famiglie.

Con la chiusura delle scuole stanno riemergendo anche problemi più strutturali, come ad esempio quelli legati alle violenze di genere o la depressione dovuta a contesti familiari difficili. Per gli studenti di Still I Rise, grazie all’aiuto di un nostro operatore specializzato, vogliamo preservare il benessere psicologico dei nostri studenti. Invitiamo dunque i bambini più vulnerabili a scuola, una volta a settimana, per monitorare le loro situazioni da vicino.

Abbiamo la forza e lo staff giusto per affrontare anche questo periodo difficile e rispondere nella maniera più efficace alle sfide della pandemia.

Still I Rise International School a Nairobi: still together!

 

Racheal Wanjiru, preside dell'International School di Still I Rise in Kenya

 

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